In merito alla bozza di circolare dell’Agenzia delle Entrate, il Cesvol Umbria ricorda a tutte le organizzazioni del territorio che, a partire dal 19 dicembre 2025, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato una bozza di circolare contenente i primi chiarimenti sulla nuova disciplina fiscale applicabile agli Enti del Terzo Settore (ETS) iscritti al RUNTS. La bozza è attualmente in consultazione pubblica fino al 23 gennaio 2026.
La nuova fiscalità ETS è entrata in vigore per molti enti dal 1° gennaio 2026, rendendo particolarmente rilevante la comprensione del quadro interpretativo in via di definizione.
1. Cosa significa “applicazione delle imposte sui redditi” per gli ETS
La normativa prevede che gli ETS siano soggetti alle imposte sui redditi (IRES) solo per le attività considerate commerciali.
È importante ribadire che:
- non tutte le entrate sono tassate
- non tutte le attività sono considerate commerciali
La bozza di circolare ha l’obiettivo di chiarire quali entrate rientrano nel reddito imponibile e quali invece restano fuori.
2. APS e ODV: cosa succede a quote, donazioni e contributi
Le associazioni che operano in Umbria ci stanno chiedendo se le entrate più comuni – quote, donazioni, contributi non corrispettivi – saranno soggette a tassazione.
La risposta è no.
Per APS e ODV, le seguenti entrate NON sono tassate:
- quote associative
- donazioni liberali
- contributi pubblici non corrispettivi
- raccolte fondi occasionali
Si tratta infatti di entrate istituzionali, non riconducibili ad attività commerciali, che non sono considerati “corrispettivi”.
Le organizzazioni che vivono di queste risorse non devono temere l’applicazione dell’IRES.
3. Quando può scattare la tassazione
La tassazione riguarda esclusivamente attività che generano reddito commerciale, ad esempio:
- servizi o corsi a pagamento
- vendita di beni
- biglietti o tariffe per attività non occasionali
- rapporti con enti pubblici per i quali vengono incassati “corrispettivi”
- attività “diverse”
- corrispettivi verso soci o terzi (ricordando che le Aps per i corrispettivi ricevuti da soci per lo svolgimento di attività di interesse generale godono della c.d. “decommercializzazione”, fermo restando che ci sono però delle attività che, anche se rivolti ad associati, sono sempre considerate “commerciali”).
In questi casi l’ente deve applicare le regole fiscali previste per le attività commerciali.
Per i soggetti già in possesso del n.ro di partita iva si segnala che dal 01 gennaio 2026 non si potrà più applicare il regime forfettario di cui alla L. n. 398/91 che resta applicabile solo al mondo dello sport.
4. Perché la bozza di circolare è importante
Il documento dell’Agenzia delle Entrate chiarisce:
- come si calcola il reddito imponibile
- quali entrate sono commerciali e quali no
- quali regimi fiscali si applicano alle diverse tipologie di ETS
- come trattare le attività miste (istituzionali + commerciali)
- come applicare le decommercializzazioni previste dal CTS
Si tratta di un passaggio atteso da tempo, utile per garantire uniformità interpretativa.
5. Consultazione pubblica: come partecipare
Gli enti possono inviare osservazioni entro il 23 gennaio 2026 all’indirizzo:
dc.pflaenc@agenziaentrate.it
utilizzando uno schema che indichi:
- tematica
- paragrafo
- osservazione
- proposta di modifica o integrazione
6. Messaggio alle organizzazioni umbre
Il Cesvol Umbria segnala a tutte le associazioni del territorio: la nuova fiscalità non introduce alcuna tassazione per APS e ODV sulle seguenti voci di entrata: Donazioni, quote associative, contributi non corrispettivi e raccolte fondi occasionali che restano escluse dall’imposizione sui redditi e dall’Iva
La tassazione riguarda esclusivamente attività commerciali, che la maggior parte delle organizzazioni non svolge o svolge in modo marginale.
Il Cesvol continuerà a monitorare l’evoluzione normativa e a fornire aggiornamenti tempestivi.
